La Ferrari esce con le ossa rotta dall’ultimo Gp di Silverstone e ci preme capirne i motivi. Analizziamoli qui di seguito:
Strategia:
La Ferrari esce con le ossa rotta dall’ultimo Gp di Silverstone e ci preme capirne i motivi. Analizziamoli qui di seguito:
Strategia:
Non ne volevo parlare anche perchè mi sembra che il caso sia stato trattato più di tanto presso altre sedi ma guardando più volte il video ho notato una cosa che forse altri non hanno visto. Kimi ha si spintonato un fotografo sulla griglia di partenza del Gp di Silverstone, ma solo dopo che la borsa di quest’ultimo gli è caduta sui piedi. Guardate:
Il gesto di Kimi è condannabile, ma giustificabile visto che il pilota era in un momento di tensione con la pioggia che scendeva copiosa e la ricerca disperata della concentrazione. Il fotografo, tal Paul Henri Cahier ha dichiarato di non aver intenzione di sporgere denuncia ma ha stigmatizzato l’atteggiamento di Kimi. Kimi dal canto suo ha dichiarato:
Tifosi delusi ma non solo. Il presidentissimo non ha mandato giù il boccone amaro di Silverstone ed è tornato a farsi sentire per rimettere in carreggiata i suoi uomini. Troppi errori commessi hanno compromesso una probabile vittoria di Kimi Raikkonen mentre la magra Figura di Felipe ha lasciato il segno. Ultimo e doppiato, una batosta e una miriade di errori che non possono non essere sottovalutati. E’ destino ormai quest’anno che al primo scroscio d’acqua gli uomini in rosso vadano in bambola commettendo errori a catena. Luca Cordero di Montezemolo ha spronato i suoi uomini esortandoli a vincere ancora:
Lewis Hamilton 10: Non ha sbagliato niente se non un testacoda innocuo in condizioni di pista veramente difficili e quando gli altri dietro di lui annaspavano in fuoripista a catena con ritiri multipli. Dà una lezione a tutti sul bagnato e il team gli fornisce una macchina competitiva e una strategia di gara vincente con cambio di gomme intermedie nuove al momento giusto. Riesce a contenere Kimi Raikkonen in una fase delicata e da quel momento in poi ci penseranno i suoi avversari ad autoeliminarsi per la vittoria. Dalla sua la grande forza nell’aver guidato in condizioni difficili segnando sempre tempi di assoluto rilievo. Pensare che Heidfeld, secondo dietro a Lewis, per poco non è doppiato.