La corsa contro il tempo è iniziata da un bel pò. La Ferrari è in ritardo con il Kers, non lo ha portato sulla vettura laboratorio denominata F2008k e al momento è molto probabile che in Australia il team si presenti senza il recupero di energia cinetica. Il progetto 660 è in fase di montaggio e solo Venerdi 2 Gennaio si potrà decidere la data di presentazione, variabile tra l’11 e il 15 Gennaio. Sarà quindi la prima vettura ad essere svelata ma il lavoro certamente non finisce li. Le intenzioni iniziali della Ferrari prima del consiglio mondiale erano propensi a non far esordire il Kers a Melbourne, delegando ai test successivi il collaudo definitivo del recupero di energia. Le successive decisioni del consiglio mondiale hanno portato all’abolizione dei test durante la stagione, vero e proprio boomerang per la ferrari che ora si vede costretta a forzare i tempi. Sicuramente dopo la presentazione, il Kers non andrà in pista subito, ma il capo dei motoristi Gilles Simon, conta di arrivare a Melbourne “con il recupero di energia efficiente e funzionante”.
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Il tempo inizia a scarseggiare ma i problemi restano. E’ sempre più probabile che qualche team arrivi alla gara inaugurale a Melbourne senza il Kers in funzione. Secondo una fonte autorevole, probabilmente sarà solo la BMW-Sauber a montare il dispositivo di recupero di energia cinetica in Australia. Diversi team stanno incontrando notevoli difficoltà, Ferrari in primis, a far funzionare il dispositivo. Metti poi che numerosi team non lo hanno ancora portato in pista ed il cerchio si chiude. Da valutare poi l’effettivo vantaggio dell’utilizzo del Kers rispetto alla vettura senza, visto il peso e l’ingombro del dispositivo. Emblematiche in questo senso anche le parole del presidente della Ferrari Montezemolo:
“Valuteremo se effettivamente il kers è portatore di prestazioni, valuteremo l’affidabilità e nelle prossime settimane prenderemo tutte le decisioni a riguardo”.
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La Stagione 2009 si preannuncia un anno in cui il volto della formula 1 cambierà in modo radicale. Le novità sono su diversi fronti ed occorre fare un pò di chiarezza per tutti coloro che non hanno le idee chiare. Siamo al ritorno alle formula 1 stile anni ‘70, epoca in cui non c’erano alettoni sofisticati come lo erano fino alla scorsa stagione.

La novità tecnica che dal 2009 riguarderà le gomme è il ritorno alle coperture slick dopo 10 anni in cui la Formula 1 ha adottato quelle scanalate. Il motivo tecnico che portò la FIA ad introdurre nel 1998 le gomme scanalate fu essenzialmente quello di ridurre la velocità di percorrenza delle curve diminuendo la superficie di pneumatico al contatto con l’asfalto. Infatti, non modificando le dimensioni della copertura stessa, le scanalature portarono ad un minor grip e quindi a una minor tenuta della vettura (intorno al 20% in meno di un pneumatico slick). Inoltre la parte di gomma che formava la scanalatura tendeva a muoversi in curva rendendo la tenuta precaria a causa di un comportamento meno regolare rispetto a quello di una normale gomma slick. Quest’ultimo effetto è uno dei motivi per cui molti piloti arrivati da serie in cui le scanalature non erano presenti si sono ritrovati in difficoltà nel trovare l’assetto giusto, soprattutto se affiancati a un tecnico non esperto. Questo tipo di pneumatico, inoltre, ha introdotto un altro fenomeno che ha rovinato molto lo spettacolo della Formula 1 e cioè i disturbi aerodinamici causati dalle scanalature stesse e l’effetto graining. Il graining è la formazione di drucioli di gomma sulla superficie del battistrada che rende il comportamento della vettura incostante e scivoloso. L’aerodinamica di una vettura di Formula 1, infatti, dipende molto dall’effetto suolo generato non solo dal fondo piatto (e quindi dall’estrattore), ma anche dagli alettoni. Quello anteriore, ad esempio, è l’unica appendice che permette alla parte anteriore della vettura di imprimere carico aerodinamico sulle ruote anteriori in curva. Le gomme scanalate di una vettura che precede un’altra, infatti, generavano turbolenze che non permettevano a quest’ultima di percorrere una curva al massimo delle proprie prestazioni aumentando, anzi, il consumo delle gomme che erano soggette a un maggior stress.
Proprio per questo motivo la FIA ha deciso di ritornare sui suoi passi reintroducendo alle gomme slick. Infatti eliminando queste turbolenze, ed insieme alle novità aerodinamiche delle quali parleremo più tardi, si conta di poter tornare ad una situazione in cui un pilota possa mantenere la scia di un avversario anche in curva sfruttando così al meglio i rettilinei successivi, dove potrà essere sfruttata anche un’altra delle novità regolamentari del 2009, il sistema KERS. Rispetto al 2008 non cambierà, però, l’obbligo per tutti i piloti di utilizzare due diversi tipi di mescole durante la gara (sempre distinguibili da casa da una riga colorata non più tra le scanalature ma sulla spalla della gomma).
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Recentemente in un test BMW con il KERS un meccanico ha preso una gran bella scossa e in questi giorni si torna a parlare di sicurezza sui sistemi KERS elettrici. Escluso quello Williams che è di tipo meccanico, tutti gli altri sistemi sono potenzialmente un pericolo per i meccanici che dovessero trovarsi a toccare una vettura di formula 1 prima dei 3 secondi necessari per disperdere l’energia accumulata. Per il momento la BMW è il team che ha un discreto vantaggio sugli altri con il KERS e in questi giorni, impegnata ai test di Barcellona, il dispositivo è andato in pista con Christian Klien. Per salvaguardare la sicurezza dei meccanici, in BMW ompiegano guanti in caucciù fino a metà braccio per evitare le scosse elettriche. Sulla vettura è stato apposto un simbolo di pericolo che indica la possibilità di scosse ad alta tensione.
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Takuma Sato su Toro Rosso versione 2008 con gomme slick ha ottenuto la miglior prestazione nella prima giornata di test invernali sul circuito di Barcellona. Il team di Faenza ha ottenuto anche il secondo tempo con Sebastien Buemi. In pista c’erano complessivamente 17 piloti, tra collaudatori, titolari e aspiranti piloti per la stagione 2009. Il giapponese, alla guida per la seconda volta su una Toro Rosso, ha girato in 1:20.763 precedendo Buemi e Alex Wurz su Honda RA108 dotata di componenti aerodinamiche in versione 2009. Quarto e quinto tempo per la McLaren-Mercedes con i collaudatori Pedro de la Rosa e Gary Paffett. De la Rosa è stato l’unico dei due ad utilizzare la vettura con il KERS. Particolare interesse da parte degli osservatori ha destato la BMW con Kubica e Klien, al volante di una vettura con un pacchetto aerodinamico versione 2009 che ha reso la vettura profondamente diversa dal solito. Klien ha utilizzato anche il Kers. Le due Ferrari hanno simulato i livelli di carico del 2009 e sono scese in pista con i due collaudatori Badoer e Genè, con il primo dotato una zavorra per simulare il peso del KERS. Sesto tempo per Luca, quattordicesimo per Marc. Sebastien Loeb ha affrontato il suo secondo test di formula 1 con la Red Bull, dopo la prima esperienza con la Renault. Il francese ha ottenuto l’ottavo tempo a soli 1,5 secondi dalla vetta. Esordio in formula 1 anche per Bruno Senna che ha diviso la vettura con il connazionale Lucas Di Grassi, collaudatore Renault rifilandogli un secondo nella lista dei tempi.
I tempi della 1a Giornata:
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