Il matrimonio tra Ducati e Bridgestone ha avuto inizio nel 2004 con Capirossi in sella alla rossa di Borgo Panigale. L’imolese ha lottato duramente con gomme e moto e dominare quella belva con tanti cavalli non fu facile, specie all’inizio. Anni duri in cui più volte si è rischiata la separazione dopo magre figure in gara e nelle qualifiche. Lo stesso binomio che dal 2007 ha sconvolto la MotoGP. Vincente con Stoner, la gomma più ricercata del momento è nei sogni segreti di tutti i piloti.
Ormai siamo al punto che per essere vincenti devi avere una gomma Bridgestone. Se n’è accorto lo stesso Valentino Rossi lo scorso anno e molti di noi lo accusavano di trovare scuse banali per giustificare le sue sconfitte. Aveva dannatamente ragione e ce ne stiamo accorgendo quest’anno vista la leadership del pesarese. Lo stesso Pedrosa ha richiesto con insistenza ed ottenuto le gomme del fornitore giapponese subito dopo la fine del Gp di Misano e le ha provate nei test il giorno dopo. Soddisfattissimo lo spagnolo e dalla prossima gara avremo un piccolo assaggio di quello che forse sarà il prossimo anno. Tutti i top driver hanno gomme Bridgestone e a Indianapolis saranno alla pari. Vedremo chi la spunterà ma intanto per il prossimo anno Michelin si vede costretta, nel caso in cui si vada avanti con i due fornitori, a fornire piloti mediocri. Ne vale la pena? Michelin accetterebbe una situazione simile? Crediamo sinceramente di no e pensiamo che il monogomma è alle porte, come in formula 1. Tutto in mano alla Bridgestone….
Segnala




















settembre 7th, 2008 at 11:26
Mi dispiace dissentire su parte di quello che è stato scritto.Non penso che Stoner l’anno scorso abbia vinto solo per un paio di gomme ed una gran moto.Se non hai tanto ma tanto manico non vai da nessuna parte in sella ad una ducati e la conferma di questa cosa viene dal fatto che solo Stoner riesce a fare quello che fa sulla rossa di Borgo panigale,penso che,forse,anche The Doctor avrebbe difficoltà a domare subito una belva come la Ducati.Per quanto riguarda il monogomma se l’anno prossimo ci sarà o bridgestone o michelin o qualsiasi altra marca tutti i piloti partirebbero in condizioni uguali,ma spero soprattutto nel sorteggio delle gomme (e anche qui uno “spero” è d’obbligo) viste le varie “simpatie” che girano nell’ambiente motogp/dorna.